Digital Ethnography per spiegare Web 2.0

Da un pò di tempo a questa parte si è fatto un gran parlare di web 2.0, ovvero delle tecnologie che stanno rendendo il web sempre più interattivo. Dal punto di vista tecnico non si tratta di trasformazioni radicali, ma piuttosto dell’utilizzo di una miscela di soluzioni tecnologiche capace di amplificare la cosideddetta “user experience” e soprattutto di consentire la pubblicazione immediata e la classificazione informale di tutti i contenuti. Esemplari a questo proposito Flickr perchè consente a tutti gratuitamente la pubblicazione di immagini fotografiche e un sistema di etichettatura (tagging) che si evolve continuamente grazie alle scelte degli utenti stessi (una sorta di tassonomia socialmente condivisa . .) e Technorati , un motore di ricerca specializzato nella ricerca delle informazioni sui cosiddetti blog, quei siti cioè che, nel loro insieme, stanno modificando radicalmente il concetto di comunicazione di massa. La lista degli esempi potrebbe essere molto più lunga.

Su YouTube è stato inserito un video molto interessante (lo è anche solamente a livello di linguaggio audiovisivo, ma questo è un altro discorso . . . ) Leggi tutto “Digital Ethnography per spiegare Web 2.0”

Il caso Google. Per favore: più intelligenza!

Su Affari e Finanza di oggi leggo l’ articolo di Giuseppe Turani: “I padroni di Internet, democrazia incompiuta”. Non mi è piaciuto, voglio esprimerne i motivi. Già il titolo mi sembra assai poco indicato, Internet non è una forma di governo e quindi l’uso della parola “democrazia” mi sembra quanto mai inappropriato. Vabbè, si dirà, i titoli degli articoli non sono scritti dai giornalisti! Ok, andiamo avanti.

Nel corpo dell’articolo si afferma che Google è diventato il “padrone” della rete! Le argomentazioni a favore di questa tesi sono abbastanza confuse: viene detto infatti che per navigare, ormai (perchè, prima no? ), ci si rivolge ai motori di ricerca e soprattutto a Google che avrebbe la colpa di fare non delle ricerce nella rete, bensì, orrore, negli archivi dove i vari siti sono stati indicizzati. Leggi tutto “Il caso Google. Per favore: più intelligenza!”

Open Source Portfolio

Nell’ambito della formazione si parla di portfolio come documento di raccolta di documenti, materiali, elaborati e quant’altro possa essere opportuno per la descrizione delle competenze e della storia professionale di una persona.

Non poteva mancare la versione elettronica, chiamata ovviamente e-portfolio che ne espande il concetto tradizionale per farne uno strumento di raccolta, di riflessione, di presentazione. Esiste la possibilità di includerlo nei sistemi di collaborazione all’interno di gruppi di lavoro. L’argomento è diventato tanto interessante da spingere IMS Global Learning Consortium ad elaborare delle specifiche per consentirne l’interoperabilità tra i diversi sistemi.

La Open Source Portfolio Initiative mette a disposizione un ambiente open source per la elaborazione e pubblicazione di e-portfolio. Sul sito è disponibile il documento “Understanding OSP” e il link per scaricare e provare il pacchetto. Molto utili per capirne il funzionamento e testarne le caratteristiche il tour guidato e l’accesso ad un server di prova.

Regione Sicilia – Portale nuovo, logiche obsolete

Sito della regione SicilianaPer ragioni professionali mi è recentemente accaduto di imbattermi nella politica e nella logica di trasformazione e di sviluppo del sito web della Regione Siciliana. Anzi, del portale. Anzi, del rimescolamento e della compressione delle decine (forse più, non sono stato lì a contarli) di siti dei vari assessorati, uffici, gruppi, dipartimenti, etcetc.

Alla Regione non si sono accorti (e magari fosse solo di questo . . ) che in Internet si è passati al cosiddetto Web
2.0
, quello fatto grazie alla interazione degli utenti, per intenderci, quello che ha spinto Time Magazine a fare di ognuno di noi – web utente – l’Uomo dell’Anno. E così, che fanno? Pensano, concepiscono, progettano e formano le necessarie società realizzatrici a partecipazione mista (pubblico + privato) per la realizzazione di un portale unificato nel quale far confluire, sotto la medesima veste grafica e con la medesima architettura dell’informazione, tutti i siti della galassia regionale.L’operazione è grossa! I numeri sono tali da provocare più di un mal di testa . . . Leggi tutto “Regione Sicilia – Portale nuovo, logiche obsolete”